
Nuove tensioni interessano alcune strutture di accoglienza della provincia di Agrigento. A Villaggio Mosè, dieci cittadini non appartenenti all’Unione Europea sono riusciti ad allontanarsi dal centro di accoglienza Casa dei Gabbiani, situato nella zona di Ciavolotta, dopo una serie di disordini avvenuti all’interno della struttura.
I carabinieri, già impegnati nella sorveglianza del centro, stanno cercando le persone che sono riuscite a fuggire. L’episodio non rappresenta un caso isolato: nei giorni precedenti si erano già verificate proteste all’interno della stessa struttura, durante le quali alcuni ospiti avevano lanciato materassi e undici migranti erano riusciti ad allontanarsi.

Proteste anche a Siculiana
Nella stessa giornata si sono registrati momenti di tensione anche a Villa Sikania, a Siculiana. In questo caso non risultano fughe, ma diversi minori stranieri non accompagnati hanno espresso la volontà di lasciare la struttura e di essere trasferiti altrove.
I giovani erano arrivati nell’ex hotel soltanto pochi giorni prima e si trovavano ancora sotto osservazione nell’ambito delle misure sanitarie previste per i nuovi arrivi.
Le proteste hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che al momento sembrano essere riuscite a riportare la situazione sotto controllo e a impedire ulteriori allontanamenti.
Gli episodi di Villaggio Mosè e Siculiana mostrano quindi una situazione ancora delicata nella gestione delle strutture di accoglienza dell’Agrigentino, con le autorità impegnate contemporaneamente nella ricerca delle persone fuggite e nel mantenimento dell’ordine all’interno dei centri.
