Autista salva una donna dal soffocamento alla stazione di Catania

Un normale viaggio in autobus si è trasformato in pochi minuti in un’emergenza. Una passeggera di mezza età, a bordo di un mezzo sulla tratta Vittoria-Catania, ha rischiato di soffocare dopo che una caramella le era rimasta bloccata nelle vie respiratorie.

L’episodio è avvenuto alla stazione degli autobus di Catania. L’autista ha notato la donna mentre emetteva dei gemiti e si portava le mani al collo. Inizialmente la situazione poteva sembrare un malessere momentaneo, ma la passeggera respirava con difficoltà e riusciva a comunicare soltanto in modo limitato.

Quando è diventato chiaro che la causa era una caramella, l’autista ha riconosciuto il soffocamento e ha eseguito la manovra di Heimlich. Dopo diversi tentativi, il corpo estraneo è stato espulso e la donna ha ripreso a respirare normalmente, riuscendo poco dopo anche a parlare.

Come riconoscere un soffocamento

Un’ostruzione delle vie aeree può essere parziale oppure completa. Se una persona riesce ancora a tossire con forza, la Croce Rossa Italiana raccomanda di incoraggiarla a continuare a tossire e di monitorare la situazione senza eseguire immediatamente le manovre di disostruzione.

I segnali che possono indicare un’ostruzione grave comprendono:

  • Incapacità di parlare o tossire efficacemente.
  • Respirazione molto difficoltosa o assente.
  • Suoni acuti durante il tentativo di respirare.
  • Mani portate istintivamente alla gola.
  • Colorito pallido o progressivamente bluastro.
  • Evidente stato di agitazione o confusione.

Quando la persona non riesce più a respirare o tossire, è necessario intervenire rapidamente.

Cosa fare in caso di soffocamento

Per un adulto cosciente o un bambino sopra un anno, le indicazioni di primo soccorso prevedono una sequenza precisa:

  • Care fino a 5 colpi decisi tra le scapole, mantenendo la persona inclinata in avanti.
  • Se il corpo estraneo non viene espulso, effettuare fino a 5 compressioni addominali.
  • Alternare i due interventi fino alla liberazione delle vie aeree.
  • Chiamare il 112 se le prime manovre non risultano efficaci.
  • In caso di perdita di coscienza e assenza di respirazione normale, iniziare la rianimazione cardiopolmonare.

Le procedure cambiano per i bambini sotto un anno e in alcune condizioni particolari, quindi una formazione specifica di primo soccorso rimane il modo più affidabile per imparare a intervenire correttamente.

Se si è soli

Anche chi sta soffocando senza altre persone presenti può tentare di intervenire. La prima azione dovrebbe essere chiamare immediatamente il numero di emergenza, anche quando parlare risulta difficile. Successivamente è possibile eseguire compressioni addominali su se stessi oppure premere l’addome contro il bordo stabile di una sedia o un altro oggetto rigido privo di spigoli pericolosi.

L’episodio avvenuto a Catania dimostra quanto il riconoscimento tempestivo dei sintomi possa essere importante. Una situazione inizialmente interpretata come un semplice malessere è diventata rapidamente un’emergenza respiratoria, risolta grazie a un intervento immediato e alla conoscenza delle tecniche di disostruzione.